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giovedì 30 gennaio 2014

Un giorno da dimenticare

Per chiunque abbia una cultura di sinistra una giornata come questa dovrebbe essere una giornata da dimenticare. Ma è comunque doveroso fare alcune considerazioni:
1) La Fiat (ora si chiama FCA) ha trasferito la sua sede legale ad Amsterdam e la sua sede fiscale a Londra: ulteriore conferma che il progetto Fabbrica Italia, tacciato da tanti come sfida innovativa quando in realtà si trattava di un ricatto, ha finito per rappresentare una vera e propria truffa nei confronti di tutti i lavoratori, creando peraltro dei precedenti pericolosissimi (vedi Electrolux). Va bene il JobsAct ma di questa vicenda non ce ne si può dimenticare così facilmente.
2) Sentire Roberto Speranza, capogruppo alla Camera del principale partito della sinistra parlamentare, difendere il decreto Imu-Bankitalia, adducendo come motivazione il fatto che in caso di decadenza del decreto gli italiani sarebbero stati costretti a pagare la seconda rata dell'imu, è una pugnalata allo stomaco. Sia perché in campagna elettorale a tuonare contro l'imu c'era Berlusconi mentre noi eravamo quelli che una tassazione sugli immobili, non fosse altro che in Italia non esistono imposte patrimoniali, la difendevano (pur volendo renderla maggiormente progressiva); e sia perché quel decreto, oltre a imporre la cancellazione della seconda rata dell'imu, prevedeva anche il trasferimento di circa 7 miliardi di euro a banche private (di fatto questo si è verificato con l'aumento di capitale per la Banca d'Italia). E le banche, si sa, in questi anni tutto hanno fatto fuorché fare le banche. Abbiamo quindi fatto il gioco dei poteri forti, quando poi, per storia e per cultura, dovremmo essere i primi a combatterli.
3) Al di là delle reazioni scomposte dei parlamentari del m5s, la 'ghigliottina' decisa dalla Boldrini per far passare il decreto di cui sopra doveva essere in tutti i modi evitata. Bisognava evitarla, oltre che per il contenuto del decreto, anche per il fatto che l'ostruzionismo, nella democrazia parlamentare, svolge una funzione di tutela delle minoranze. L'ostruzionismo è quello strumento che il Partito Comunista Italiano usava contro i governi democristiani per opporsi all'ingresso dell'Italia nel Patto Atlantico o per non far passare la legge truffa. All'ostruzionismo abbiamo applaudito quando Wendy Davis, una parlamentare democratica del Texas, per opporsi all’approvazione di una controversa legge statale sull’aborto, ha parlato per circa dieci ore rendendo così nulla la votazione sulla legge. Ecco, pur mal tollerando il m5s, le reazioni scomposte, l'improvvisazione ed il livello da circo dei suoi deputati, sarei molto cauto nel parlare, con riferimento ad oggi, di fascismo.
Se riuscissimo ad imparare qualcosa dalla giornata di oggi potremmo, con i dovuti passi indietro che poi equivalgono a dei significativi passi in avanti, costruire realmente un Pd migliore del triste spettacolo che oggi ci ha riservato.

martedì 14 gennaio 2014

L'importanza delle prossime elezioni europee

Provo a spiegarlo in poche battute anche se la questione necessiterebbe di un'attenzione senza dubbio maggiore. Gli ultimi dati Istat, pubblicati questa mattina, attestano che l'inflazione è in calo di quasi due punti percentuali, mentre la disoccupazione è in aumento e il debito pubblico tocca quota 2104 miliardi di euro. Il rischio, quanto mai concreto, è che l'Italia possa andare incontro alla deflazione, il fenomeno opposto dell'inflazione, che si registra nei casi di debolezza della domanda di beni e servizi; e con la deflazione si produrrebbe una paralisi dei consumi, verificandosi anche in Italia quello che è già avvenuto in Grecia e in Portogallo.
La deflazione è l'effetto delle politiche di rigore e di austerità praticate in questi anni a livello europeo ed imposte all'Europa e all'Italia col silenzio del governo italiano, resosi addirittura complice, approvando verso la fine della scorsa legislatura l'entrata in Costituzione del vincolo del pareggio di bilancio, che fu votato anche dal Partito Democratico, seppur il suo gruppo parlamentare europeo d'appartenenza si fosse schierato contro quella misura. Queste politiche di rigore ed austerità, che hanno fatto bene, e neppure poi tanto, solamente alle economie europee più in salute, aggravando pesantemente la situazione di quelle economie già compromesse, sono il frutto di un Parlamento Europeo composto, nella sua maggior parte, da forze conservatrici e liberali di destra e di ultradestra. Ragion per cui le elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo, che si terranno il prossimo maggio, rivestono un'importanza fondamentale. Se le forze conservatrici e liberali hanno prodotto risultati simili, si impone la necessità realizzare un considerevole cambio di passo, che solo con una folta rappresentanza delle forze socialiste e progressiste nei vari organi dell'Unione Europea può realizzarsi. Da questa crisi l'Europa e l'Italia potranno uscire più forti solo da sinistra, non lo si sottovaluti.